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Nel 1502, il genio universale Leonardo da Vinci suscitò grande scalpore con audaci progetti relativi alla costruzione di un ponte sul Bosforo. Nemmeno 500 anni dopo, il progetto è stato trasformato in realtà dalla Moelven, ditta norvegese specializzata in costruzioni in legno. Anche la SFS intec ha contribuito a concretizzare le visioni di Leonardo con l’efficiente sistema di fissaggio WT.
In anticipo sui tempi
Nell’area settentrionale del continente europeo, la costruzione di ponti in legno vanta una lunga tradizione. Tuttavia, raramente un’opera ha provocato emozioni come quelle suscitate dallo spettacolare ponte pedonale del comune norvegese di Ås. Questo può dipendere dal fatto che l’idea di un simile progetto è stata concepita nientemeno che dal genio universale Leonardo da Vinci. Ispirato da una mostra sull’opera del grande genio, l’artista norvegese Vebjorn Sand ha fatto proprio il concetto, adattando il progetto ad una struttura in legno moderna. Le autorità norvegesi preposte all’amministrazione della costruzione delle strade si sono mostrate entusiaste e hanno affidato la realizzazione tecnica dell’ambizioso progetto alla Moelven, rinomata ditta specializzata in costruzioni in legno.
Un compito difficile
«Indubbiamente, la grande sfida di questo progetto consisteva nel montaggio della forma tridimensionale estremamente arcuata della struttura del ponte», sostiene Åge Holmestad, responsabile di progetto della Moelven. «È stato possibile garantire una unione a pressione sicura ed efficace per il collegamento delle singole parti in legno compensato soltanto grazie alle viti WT della SFS intec. Grazie ai loro diversi passi di filettatura, è stato possibile unire le parti in legno facendole aderire tramite accoppiamento dinamico. Anche in un’ottica estetica non sono stati necessari compromessi, visto che le viti WT sono state incassate nel legno - nel vero senso della parola - tanto da risultare invisibili.»
Il nuovo emblema che si erge nel sud del paese si inserisce maestosamente nel paesaggio. L’inaugurazione ufficiale da parte della regina Sonja di Norvegia ha quindi rappresentato l’adeguato atto finale di un progetto iniziato 500 anni fa.
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